FIRENZE,
ASSICURAZIONE GENERTEL IN MANO A NESSUNO
Cosa può succedere,
polizza sulla casa e responsabilità civile in conto terzi
Mi
chiamo Alessio Sundas, sono manager televisivo. Coraggio in mano scrivo questa
lettera per raccontare ciò che mi è accaduto.
L'antefatto: Nel mese di
giugno 2013 sono stato contattato dalla mia compagnia assicurativa, Genertel.
Nella telefonata intercorsa mi veniva proposto di stipulare una polizza per la
casa. L'operatrice con la quale parlai mi garantì che il gruppo Genertel mi
avrebbe coperto qualsiasi danno i componenti del nucleo famigliare potessero
creare a terzi. Era chiaro che ci sarebbe stato un rimborso come responsabilità
civile anche sul nucleo famigliare. Precisai che l'abitazione in cui vivo con
la mia famiglia è in affitto, la consulente Genertel mi rassicurò dicendo che i
danni dei famigliari vengono pagati dalla compagnia Genertel indipendentemente
dalla proprietà della casa. Si prenda ad esempio di questi danni graffi sui
muri, graffi sulle porte, danni ad elettrodomestici e tutto ciò che accade
fuori dall'abitazione. Una volta che l'operatrice mi garantì quanto detto,
fidandomi della mia compagnia assicurativa, ho tempestivamente effettuato il
pagamento per la stipula della polizza della casa.
Il fatto: Durate l'estate,
sarà stato agosto, la mia bambina di due anni, giocando nella strada davanti
casa, con una macchinina ha graffiato
l'auto ad una vicina, una signora francese. Cosa ho
fatto quindi e cosa è successo dopo?
1.
Ho contattato l'ufficio sinistri Genertel per
aprire la pratica. Passato qualche giorno si è presentato un perito presso
l'abitazione della signora francese, proprietaria dell'auto danneggiata da mia
figlia, ha scattato delle foto e alla signora francese ha riferito le testuali
parole. “Signora non si preoccupi, l'assicurazione Genertel le farà avere il
bonifico per il ripristino dell'auto”.
2.
La signora
non ha mai ricevuto rimborso dall'assicurazione Genertel e, credetemi cari lettori,
sto vivendo una situazione molto imbarazzante. Ogni volta che incontrò la
vicina di casa che abita la proprietà nei mesi estivi, mi riferisce che non ha
avuto alcun rimborso dall'assicurazione. Genertel non
ha pagato.
3.
Nel mese di
settembre ci perviene una lettera dall'ufficio sinistri della Genertel
chiedendoci il documento di stato di famiglia, il testimone che aveva assistito
all'episodio, la fattura di riparazone del danno della macchina.
Rendiamoci
contro della presa in giro e della mancanza di rispetto che Genertel ha nei
confronti dei suoi clienti in quanto :
•
lo stato di
famiglia è stato richiesto alla stipula del contratto
•
il testimone
è l'altra figlia di tre anni
•
quale fattura
di riparazine chiedono, quando dovevano essere loro a riparare il danno?
Sconcertato
da quanto accaduto, ho contattato molte volte l'ufficio sinistri, cercando di
trovare una soluzione per risolvere il problema alla signora francese e oltre
alla scortesia e maleducazione delle centraliniste che mi invitavano a formulare
un ufficiale documento di reclamo, mi dicono che era meglio se mi rivolgevo ad
un avvocato. E addirittura per ben due volte mi riattaccano il telefono in
faccia.
Nei
primi giorni di novembre ho ricevuto in mia casella email a.sundas@libero.it una lettera proveniente da sinistri@genertel.it una missiva con oggetto “Quietanza malleva”. Nell'email mi chiedono di firmare una quietanza per la somma di 150
euro per chiudere la pratica. Leggo la missiva, e credetemi 150 euro a fronte
di un danno dieci volte superiore è veramente un'offesa, rispondo che non
intendo accettare un'offerta che ha veramente del ridicolo.
Purtroppo non sto simpatico al liquidatore che
segue la pratica e questo è quanto può accadere.
È
come quando vai in sala operatoria: se sei fortunato e trovi un chirurgo
competente bene, sennò puoi anche lasciarci le penne. Purtroppo a me è capitato
un liquidatore sbagliato e a pagare il danno alla signora francese sarò io.
Conclusioni: Ad oggi quindici
novembre 2013 non intendo rivolgermi ad un avvocato perché non intendo pagare
altri soldi in più rispetto a quelli che devo alla signora francese, per fare
causa alla mia assicurazione che di fatto dovrebbe essere quella che mi tutela.
Considero il fatto come un alto tradimento, un tradimento familiare. Un
cittadino dovrebbe essere protetto dalla propria assicurazione, ma purtroppo se
stai per affogare, Genertel invece di porti una mano e metterti in salvo ti
lascia morire.
Cari
lettori vi prego di riflettere sulla mia triste storia.
Alessio
Sundas,
editore
chi
ha avuto il coraggio di raccontare la verità di un fatto grave accaduto.

